Band Profile: The Hives

Perchè essere normali è troppo noioso, e gli Hives sanno divertirsi!

Una domanda semplice ma al contempo complessa: ci si può divertire ancora con la musica dopo aver sfondato? Beh, chiedetelo a Pelle Almqvist e probabilmente vi risponderà di sì. Chi sarebbe? Sarebbe il frontman di una certa band svedese chiamata The Hives. Ma chi sono costoro? Troppe domande,suvvia! Ma una persona qualunque le farebbe per un semplice motivo: sono abbastanza sconosciuti, almeno per quanto riguarda l’Italia. Questo è dovuto a varie cose,come la voce spesso stonata di Pelle o le melodie molto garage punk, sporche che i fan sembrano adorare, ma per la maggior parte delle volte essi rimangono sconosciuti per scarsa pubblicità, anche se molte canzoni sono state usate per videogiochi e film.

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Non si sono formati poco tempo fa, ma nemmeno negli anni ’70, bensì nel 1993 quando un certo Randy Fitzsimmons li lanciò e diventò il loro manager. Chi sia questo tizio non si sa, ma ne parleremo a tempo debito. La loro prima casa discografica fu la Burning Heart con la quale pubblicarono il loro primo EP “Oh Lord! When? How?” nel quale si poteva fare di meglio. Certo il genere era quello che era, ma la voce e le melodie, pur accostandosi perfettamente, erano entrambe di scarsa qualità per un periodo così recente. Insomma, erano gli anni 90 ed il punk era bello che morto. Nel ’97 viene rilasciato il primo album Barely Legal (titolo che è anche il soprannome del chitarrista del gruppo) e personalmente lo considero il peggiore poichè le melodie ricordano vecchi gruppi punk ma in un periodo di sound diversi e musica in evoluzione.

Ciò non è un male ma anzi è un bene: se il primo è il peggiore significa che nel tempo son migliorati e hanno acquisito una maturità più rilevante per la loro musica. E Pelle ha anche migliorato la sua voce ESAGERATAMENTE stonata all’inizio, tanto che l’ultimo album ha dato al gruppo l’opportunità di arrivare in alto, e anche parecchio, grazie a canzoni molto più orecchiabili e uno stile unico che si iniziava a definire già dal primo album di successo: Veni Vidi Vicious nel quale è presente uno dei loro maggiori successi “Hate to Say I Told You So” che molta gente avrà probabilmente sentito almeno una volta nella vita, così come “Tick Tick Boom” che è stata usata in molti campi. Per citare solo qualche esempio, la canzone è presente nei videogiochi Guitar Hero: Warriors of Rock e Forza Motorsport 3; la canzone è stata usata anche nei film Jumper (2008) e Venerdì 13 (2009). Dulcis in fundo, è anche la canzone della pubblicità della Citroen C3. Prima poteva essere una bella canzone, ma ora è diventato uno di quei motivetti che hai sentito ma non conosci.

Comunque The Black and White Album (nel quale è contenuta la canzone appena citata) resta validissimo ed è la svolta stilistica più pesante. La voce del frontman sembra migliorata dai primi album e diventa totalmente appropriata al sound ed ai testi nell’ ultimo album Lex Hives del 2012. Basta sentire il primo singolo dell’album “Go Right Ahead” ed una qualsiasi canzone del loro primo album per capire come siano migliorati nel tempo. Ma ad inizio articolo ho fatto riferimento ad una cosa: sanno divertirsi. In che senso vi chiederete. Benissimo, ricordate quel Randy Fitzsimmons? Bene, la band ha dichiarato ad un certo punto che fosse in realtà uno dei chitarristi, che in seguito smentì tutto.Questo fantomatico sesto membro si può ritrovare a pezzi nella loro carriera: una mano è presente nel video del brano “Main Offender”, sul retro della copertina del terzo album (Tyrannosaurus Hives) si vedono dodici gambe e non dieci ed infine lo si può vedere nel video live di “Go Right Ahead” con una maschera vera. Queste piccole cose, unite al fatto che nessuna canzone ha un’aura triste ma spesso allegra o aggressiva, rendono tale gruppo uno dei più divertenti da ascoltare e anche da imitare, sia nello stile che nella musica.

Di conseguenza il mio consiglio è di ascoltare principalmente gli ultimi album e di continuare a seguirli, ma se vi piace lo stile punk potreste apprezzare anche il primo o il secondo, cosa che io non ho fatto per motivi legati all’epoca e anche perchè (sfortunatamente) ho ascoltato Lex Hives come primo album. Ma posso darvi una certezza: non vi annoierete mai con loro!

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