Back to 80’s con The Goldbergs !

“Allora il mondo era ancora piccolo, senza cellulari, internet o twitter, gli amici vivevano nella tua strada e i tuoi familiari erano quelli con cui ti sedevi a tavola. E così che io ricordo gli anni 80, non esistevano blog per genitori o allergie alimentari, ma solo un branco di matti”

Con queste frasi inizia la serie tv The Goldbergs, ambientata negli anni ’80 e che vede protagonista una famiglia americana un po’ bizzarra. Il padre Murray è irascibile e col vizio di girare per casa in mutande, la madre Beverly grintosa e testarda, è pronta anche a discutere col presidente degli Stati Uniti pur di rendere felici i propri figli, la figlia maggiore Erica, amante della musica, e il figlio Barry, strambo e con mille hobby diversi, dal rap agli sport più assurdi che spera lo porteranno a diventare una star. E poi c’è Adam, il piccolo di casa, 11 anni e una grande passione per Star Wars e in generale tutte le saghe e i film cult degli anni ’80. E’ lui che con la sua voce narrante (che da adulto ricorda quei tempi) e una delle prime telecamere a nastro ci racconta le disavventure della sua famiglia.

La serie è infatti in parte autobiografica, poichè il creatore e produttore è proprio Adam F. Goldberg, che al termine di ogni episodio aggiunge delle vere riprese d’epoca fatte con la sua telecamera e da cui ha preso spunto per creare l’episodio corrispondente. Sicuramente molte cose sono state aggiunte per esigenze di sceneggiatura, ma sapere che la base è reale e vedere come alcune situazioni che ci sembrano assurde siano invece testimoniate dai filmati di Adam è davvero esilarante, e un bel valore aggiunto.

La serie è prodotta dalla ABC, conta quattro stagioni, l’ultima attualmente in corso in America, di cui tre trasmesse anche in Italia, sia sulla pay tv (canale Joy) e in chiaro su Italia 1. E’ sostanzialmente una serie comedy familiare, ricorda un po’ The Middle, sempre della ABC.  Molto carina  e divertente, leggera ma che spesso lancia dei bei messaggi sull’importanza della famiglia. Il tutto condito da una sana dose di lustrini, VHS, balli della scuola a tema Dirty Dancing e improbabili gruppi rap.

In particolare molto carino è il personaggio di Adam, un piccolo nerd con le pareti della camera tappezzate di poster di Indiana Jones e Luke Skywalker, che si costruisce tute luminescenti come quelle di Tron. E in più ama ricostruire le scene dei suoi film preferiti filmandole con la telecamera e costringendo i suoi familiari ad indossare buffi costumi.

Ciò che ho trovato di davvero interessante in questa serie, oltre alla già citata componente autobiografica, è il vedere come i fenomeni pop nati negli anni ’80 influenzino profondamente lo stile, i modi di fare e di pensare delle persone, come entrino nelle loro vite e diventino dei veri e propri fenomeni culturali di massa.

Consiglio davvero a tutti di iniziare a seguire questa serie, soprattutto se amate le comedy, le stagioni non sono tante e gli episodi scorrono veloci, la famiglia Goldberg è irresistibile e non potrete fare a meno di adorarli!

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