“Attenti al gorilla” di Sandrone Dazieri

gorillaSiamo nel 1999 quando esce il primo romanzo di Sandrone Dazieri intitolato “Attenti al gorilla” edito da Mondadori.

La storia parla di Sandrone, detto “Gorilla” sia perché ha sempre fatto il buttafuori, sia per la sua capacità di risultare truce e d’incutere timore, nonostante la mole non proprio massiccia. La caratteristica che però risulta più strana, ed interessante, è che Sandrone ha un “Socio”, una persona che lo segue sempre e che cerca di porre pezze dove lui fallisce; la cosa ancora più strana è che questo personaggio vive nella testa di Sandrone e questo lo apprendiamo fin dalle prime pagine del libro. Non esiste una vera e propria definizione per questa patologia, se patologia la vogliamo chiamare, poiché non è una vera e propria schizofrenia, le due personalità si dividono il corpo e questo è quanto, nessuna delle due è disturbata o problematica, si sono entrambe formate in modo indipendente seguendo le loro inclinazioni.

Viene infatti accennata l’infanzia di Sandrone, il momento in cui ha incominciato a svilupparsi l’altra personalità, i primi problemi poiché il ragazzino sembrava non dormisse mai e cambiasse totalmente tipo di carattere dal giorno alla notte. Poiché le due persone che vivono nello stesso corpo sono talmente diverse tra loro al punto da far pensare che se fossero separate probabilmente si odierebbero.

La prima quella che conosciamo e che seguiremo per quasi tutto il romanzo è sgangherata, beve e non si cura tanto di sé, ha un passato da leoncavallino, centro sociale milanese in cui ha militato, ma bene o male non è mai stato un criminale, cercando sempre di evitare di venire coinvolto in faccende troppo sporche, in più oltre tutto questo ha un cuore tenero che si fa coinvolgere nell’aiutare i poveri cristi alle strette.

Il Socio invece è metodico, si allena, segue corsi paramilitari e ne tiene alcuni, conosce la feccia dei bassifondi e ci sa trattare, con maniere non sempre così ortodosse, è in grado di gestire situazioni d’enormi pressione, ha una mente fredda ed acuta che lo spinge continuamente a interessarsi ad argomenti più svariati; proprio questa sue caratteristiche hanno reso sempre difficile la convivenza tra i due poiché il Socio avrebbe evitato volentieri numerosi guai in cui Sandrone l’aveva cacciato.

Per l’appunto uno di questi soliti guai di Sandrone sarà l’argomento centrale di “Attenti al gorilla”, dove i due si ritroveranno invischiati in una faccenda alquanto complessa. Durante un classico lavoro di sicurezza ad una festa di ricchi milanesi Sandrone si ritrova a cercare d’inseguire la figlia della coppia che ospita l’evento, poiché era stata rinchiusa in casa per evitare che fuggisse. La ragazza riesce a scappare grazie all’aiuto di un complice in moto, ma giorni dopo sul giornale appare la notizia del ritrovamento del suo cadavere.

Da qui la situazione degenera, poiché in poco tempo si dà la colpa della morte della ragazza ai brutti giri di punk e squatter che frequentava, il colpevole viene subito identificato come “Skizzo”, fidanzato della ragazza, e da qui viene anche coinvolto Sandrone che si fa ingaggiare dai punk, un po’ perché si sente colpevole a non aver impedito alla ragazza di fuggire, un po’ perché gli dà fastidio che la Milano “bene” s’infervori con dei poveracci che solitamente non fanno nulla di grave se non occupare fabbriche abbandonate.

Un giallo tra i più classici nel suo genere che però è riuscito a coinvolgermi, sia per la presenza di questo protagonista così particolare, sia perché ambientato in luoghi conosciuti che suonano familiari durante la lettura. Detto questo non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona domenica, ricordandovi di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People.

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