Assedio: perché dire attacco alla città degli dei è troppo mainstream… o forse no

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Salve gente! È il vostro amato Gerald che vi parla, anche se non credo mi amiate ancora. E neanche vi parlo. Comunque, l’ultima volta ci eravamo lasciati con un argomento piuttosto felice, anche se in una situazione infelice. E oggi di cosa vi parlerò? Siete curiosi? Ah, avete letto il titolo. Siete furbi accidenti… Assedio allora, andando subito al dunque, è un evento Marvel del 2010 scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Oliver Coipel.

Dopo la conferma del Dark Reign (siamo, quindi, non molto lontani dagli eventi di Secret Invasion) Norman Osborn e la sua HAMMER, che si sono sostituiti allo SHIELD dell’oramai ex direttore Tony Stark,  hanno il controllo politico e militare su quasi tutto il suolo americano. Come mai? Beh, un imbecille (in tono simpatico eh, dopotutto un po’ quel coglione schizofrenico lo adoriamo tutti) rosso e nero di nome Deadpool ha svenduto il segreto per uccidere la regina Skrull (che nome interessante) ad il nostro caro Normy, che così è diventato “l’eroe di tutta l’umanità” (e se lui è l’eroe immaginiamoci come deve essere il cattivo), è riuscito ad ottenere potere ed influenza spropositati. C’è un solo problema: la presenza in Oklahoma di Asgard, il regno magico di Thor e compagnia, che vedendo distrutto il loro mondo nel Ragnarok (altro grande evento Marvel) hanno parcheggiato lì la loro immensa città e hanno dimenticato di pagare il pedaggio, che sporchi ladri… Per difendere il suolo e l’onore americano, a Normy non resta che dichiarargli guerra, sfruttando un incidente casualmente creato da uno dei suoi collaboratori, Hood (ribadisco il CASUALMENTE) che farà da perno per tutta la sua azione militare. Come si risolverà la questione? A combattere contro i Dark Avengers (ancora una volta la sottile linea di divisione creata dalla Marvel, attraverso il “Dark” ripetuto ottocento volte, è davvero sottile…) si impegneranno i Warriors di Nick Fury e i neo formati (non Dark) Avengers. La bilancia però, grazie al potere di un uomo che molti paragonano ad un dio, pende pericolosamente verso Osborn…

 

Una storia affascinante non trovate? Ok lo so che i mega eventi Marvel sono spesso la solita zuppa con ingredienti che di diverso hanno solo il nome, ma la loro grandezza e capacità di smuovere l’intero universo narrativo è sempre intrigante. E la scrittura di Bendis, che per molti tratti è accostato a George R. R. Martin (chi di voi lo leggerà o lo ha già letto saprà perché), ha grandi capacità in questo senso. A dire la verità, personalmente non mi ha entusiasmato più di tanto. La banalità della storia iniziale, che peraltro giustifico visti gli elementi in campo, viene bilanciata dalla svolta degli eventi che viene presa sul finale. E i colpi di scena, seppur non da saltotriplocarpiatodallasediaperl’ohmiodio, sono gestiti molto bene e sono anche abbastanza inaspettati. Il disegno è ben gestito, le scene d’azione sono al cardiopalma, e una nota al merito va data alla scena in cui lo scudo di Cap. America viene riflesso sulla armatura di Iron Patriot poco prima di colpirlo.

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In poche parole, “Assedio” è una storia che non affascina, ma che certamente coinvolge nel suo essere così reale nonostante sia un’opera di fantasia, assolutamente da non perdere se volete vedere ciò che sarà il futuro del Dark Reign. Per oggi è tutto dal vostro amato (prima o poi lo sarò) Gerald di quartiere. Kawabonga ed altri saluti.

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