Arrivano notizie da Plutone!

plutone

Fonte: Il Post.

Fonte: nasa.gov

Sono le 13.49 del 14 Luglio 2015, dall’università del Maryland provengono urla di gioia e soddisfazione: non è stata vinta nessuna partita di football americano né di baseball né di basketball ma è successo qualcosa di molto più stellare! Dopo nove anni dalla sua partenza la cara sonda New Horizons ha sorvolato Plutone alla distanza ravvicinata di 12.500 km e ha fotografato l’astro e i suoi satelliti per mezz’ora, le foto hanno una risoluzione massima di 25 megapixel e riescono a rendere ben visibili oggetti delle dimensioni di un campo da calcio. Fin da subito la squadra di astronomi ha iniziato a studiare i primi dati che provengono dalla sonda, fra circa un anno e mezzo tutte le foto saranno scaricate completamente. la prima foto inviata dalla sonda rivela una superficie giovane e attiva, in quanto presenta montagne di ghiaccio alte 11.000 piedi senza crateri.

Da quella distanza Plutone si presenta rosa un colore che poco combacia con il dio degli Inferi, ma tralasciamo i dettagli. Nel 1991 Plutone era l’unico pianeta del sistema solare ancora inesplorato, così due scienziati, Robert Staehlee Stacy Weinstein, diedero vita alla prima missione verso Plutone che la NASA concretizzò con il lancio di “New Horizons”. Nel frattempo nel 2006 Plutone a causa della sua bassa luminosità apparente e delle variazioni cicliche dovute al satellite Caronte, è stato declassato da pianeta a pianeta nano al pari di Cerere, Eris, Makemake, Haumea.

Fonte: space.com

Le immagini che la sonda invia dagli estremi del sistema solare serviranno a studiare finalmente il pianeta nano che fino adesso è sempre stato avvolto in un ombra di mistero insieme ai suoi satelliti dai nomi altrettanto inquietanti, Caronte, Idra, Notte, Stige e Cerbero. Plutone scoperto da Clyde Tombaugh nel 1930, è uno dei corpi celesti primitivi formati a basse temperature, che presentano in superficie ghiaccio di azoto, monossido di carbonio e metano, forse dovuti ad una particolare forma di attività vulcanica detta criovulcanismo. La missione della NASA chiarirà molti dubbi e colmerà molte lacune sull’astro. New Horizons con la sua velocità di 13,78 km/s non potrà soffermarsi vicino a Plutone abbastanza tempo da poter fotografare tutte le stagioni… infatti un giorno su Plutone dura ben 150 ore mentre un anno corrisponde a 200 anni sulla Terra.

A proposito della sonda, la nostra “inviata speciale”, è stata descritta come un’antenna sopra un pianoforte a coda, ma nonostante il suo aspetto non del tutto affascinante è stata realizzata in modo eccezionalmente efficiente ed economico. New Horizon aveva dimostrato già di essere eccezionale come fotografa quando nel 2007 ci inviò immagini fantastiche di Giove. La sua avventura nello spazio non è ancora finita, adesso è in viaggio per la Fascia di Kuiper, zona ricca di corpi celesti composti da ammoniaca metano e acqua congelati.

In cinquant’anni abbiamo visitato il nostro Sistema Solare fino a suoi confini più lontani, adesso dovremmo sviluppare sonde in grado di viaggiare per distanze molto superiori, così mentre i fisici particellari studiano il mondo dell’infinitamente piccolo tra atomi protoni e bosoni, gli astronomi studiano il mondo dell’infinitamente grande: l’Universo.

Fonti: Science Magazine, National Geographic.

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Carolina

Il mio nome è carolina Bussotti, sono una ragazza che adora vivere nella società e essere sempre aggiornata circa il mondo circostante. Scrivere articoli di scienza mi dà la possibilità di condividere due mie grandi passioni la scienza e il giornalismo.