Appuntamento con la storia del cinema #1

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Ognuno di voi ha visto un film o è andato al cinema con parenti, amici o dolci compagnie. Ognuno di noi si è emozionato (spero) almeno una volta grazie alle storie narrate su pellicola. Vi ho già parlato precedentemente della storia dell’animazione che a suo modo pone le basi per la nascita dell’industria cinematografica. Ma quando e come ha avuto inizio la Settima Arte?

Se vi ponessi questa domanda cosa mi rispondereste? Be’ senz’altro direste che sono stati i fratelli Lumière a dare il via a questo magnifico modo di vedere il mondo, a Parigi, Francia. Ma potrebbe non essere del tutto corretta come affermazione. Partiamo però dal principio. Sono innumerevoli le persone che hanno collaborato, molto spesso indirettamente, alla nascita dell’arte cinematografica, non starò ad elencarle tutte ma ne citerò solamente alcune, le più importanti, quelle che ogni libro vi riporterebbe. L’invenzione della pellicola cinematografica in celluloide si può attribuire probabilmente all’americano Hannibal Goodwin ma, come spesso succede, a portarla sul mercato e quindi ad “adottarla” fu George Eastman. Per la commercializzazione del rullo di pellicola nel 1888 Eastman fondò la Kodak. I tre principali inventori che crearono i primi cortometraggi, seppur rudimentali, completarono i loro lavori molto prima delle proiezioni dei fratelli francesi.

Il primo da ricordare è Luois-Aimé-Augustin Le Prince (1842-1890) che dal 1886 al 1888 ideò e progettò una macchina da presa e da proiezione con 16 lenti che brevettò il 10 gennaio dello stesso anno. Nel 1889 sostituì le lastre di vetro su cui si trovavano le immagini con la celluloide e l’apparecchio che utilizzò aveva un’unica lente. Arrivò nel 1890 con l’intenzione di proiettare le strisce di pellicola che aveva girato ed aprire quindi al pubblico quello che poteva essere l’inizio riconosciuto della cinematografia. Peccato che se questo non è mai accaduto c’è un motivo. Le Prince, il 16 settembre 1890, prese un treno da Digione diretto a Parigi e non se ne ebbe più notizie.

Louis-Aimé-Augustin Le Prince

Louis-Aimé-Augustin Le Prince

Il secondo inventore è William Friese-Greene (Willie Green). Egli progettò tra il 1885 e il 1889 un apparecchio fotografico in cui scorreva un rullo di carta trasparente (che non poteva essere proiettata) che fissava solo 4/5 immagini al secondo. Fortunatamente grazie ad un viaggio nel 1888 a Parigi scoprì la celluloide e tutti gli alberi che sarebbero stati abbattuti nei decenni successivi (se l’invenzione fosse entrata in porto) furono grati all’azienda dei trasporti ferroviari. Un anno più tardi realizzò con Mortimer Evans la macchina col brevetto n°10131, ma non siamo sicuri proiettasse veramente. Nel 1891 però ebbe problemi economici che lo portarono ad una condanna e la reclusione. Ormai dimenticato e povero, morì ad un congresso di cineasti  mentre cercava di pronunciare un discorso particolarmente acceso e coinvolgente. Il suo biografo ci racconta che il denaro trovato nelle sue tasche (uno scellino e sei pence) corrispondeva alla somma necessaria per comprare un biglietto del cinema.

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William Friese-Greene

Il terzo ma non meno importante inventore fu Jean Aimé Le Roy che iniziò il suo lavoro nel 1876 perfezionando il fenachitoscopio di Heyl. Iniziò a creare una vera e propria industria “cinematografica” a partire dal 1893 e forse proiettò anche le immagini in movimento ma poi le tracce di Le Roy si persero.

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Jean Aimé Le Roy

Arriviamo però ai veri protagonisti. Il 13 febbraio 1895 Louis-Jean Loumière e il fratello Auguste-Marie-Nicolas brevettarono l’invenzione che diede inizio ufficialmente alla settima arte (brevetto n°245 032)  col nome di Kinétoscope de projection cambiato poi in cinématographe, il cinematografo. Come sono soliti dire spesso i due fratelli l’illuminazione arrivò una notte “trascorsa tra emicrania e febbre” e subito si misero a lavoro mantenendo la pellicola di formato Edison e sistema di perforazione Edison. In genere vengono sempre ricordati entrambi i fratelli ma siamo certi ora che colui che ebbe le prime intuizioni fu il minore dei due, Louis, che però desiderava sempre non tralasciare suo fratello, nonché suo collaboratore. E’ il 22 marzo 1895 a Parigi in Rue des Rennes 44, dove risiedeva la Société d’Encouragement pour l’Industrie nationale, e i fratelli Lumière presentano il loro primo corto “Sortie d’usine” (“L’uscita dalla fabbrica”).

L'uscita dalla fabbrica

L’uscita dalla fabbrica

Ma la vera rivoluzione, la prima proiezione davanti ad un pubblico non specializzato, fu il 28 dicembre 1895 al Salon Indien del Grand Café, nel Boulevard de des Capucines 14, a Parigi. Qui furono proiettati anche “L’arrivée d’un train en gare” (L’arrivo di un treno alla stazione de La Ciotat) che dura circa 50 secondi. La leggenda vuole che gli spettatori, non avendo mai visto una proiezione, scapparono dalla sala credendo che un treno li stesse investendo. In più verrà proiettato fra i tanti anche “L’Arroseur arrosé”, uno dei primi frammenti di pellicola comici poiché il protagonista è un ragazzo che blocca il flusso d’acqua di un tubo da irrigazione al giardiniere il quale, una volta che il ragazzo libera il nodo, si ritrova tutto bagnato. Tanti altri corti successero (per esempio “La colazione del bimbo” o “Il salto della coperta”) e nel 1897 erano già 358. Solo nel 1900 però i fratelli cedettero, dopo tanti rifiuti, i diritti del cinematografo che si diffuse e si impose come importante mezzo di intrattenimento nonostante i Lumière l’avessero sempre solo visto a fine documentaristico.

L'innaffiatore innaffiato

L’innaffiatore innaffiato

In contemporanea però Edison stava lavorando ad una cinepresa ed al suo Kinetoscopio e chiese che venisse proibita la diffusione dei cinematografo in America poiché pensava che i fratelli francesi gli avessero sostanzialmente rubato l’idea. I fratelli Lumière sono però considerati i padri di questa arte perché furono i primi ad avere le intuizioni per perfezionare le macchine e l’idea di proiettare le immagini per un pubblico. E da questo momento nacque il cinema.

I fratelli Lumière

I fratelli Lumière

Fonti delle informazioni: “Archeologia del cinema” di C.W.Ceram (Mondadori) e Wikipedia.

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