Appuntamento col terrore

kuchisake-onna

Nella cultura giapponese sono numerose le leggende e credenze paranormali. Alcune risalgono a centinaia di anni fa, altre provengono da questo stesso millennio. Che ne dite di qualche brivido? Un po’ di sana angoscia, sano terrore.Per alcune settimane ci ritroveremo tutti qui, il mercoledì a dilettarci con qualche racconto dell’occulto.

Cominciamo con una famosa leggenda che ha ispirato numerosi film e manga e di cui avete forse sentito palare: Kuchisake onna.  Il nome deriva dall’unione di tre parole, kuchi (bocca), sakeru (spaccare), onna (donna). La leggenda narra di una donna bellissima, vissuta circa 1000 anni fa, moglie o concubina di un samurai. Il guerriero, ben consapevole della bellezza della donna e degli sguardi che attirava a sé, era estremamente geloso e quando scoprì che le sue “doti naturali” erano disponibili anche per altri uomini, prese la sua katana e aprì il volto della sua donna da parte a parte, dicendole “Chi ti troverà bella adesso?”.

Da allora lo spirito della donna vaga nella notte oscura, indossand una maschera chirurgica (quelle solite mettersi in Giappone quando malati). Al malcapitato che incontra chiede “Mi trovi bella?”, e in caso di risposta negativa gli verrà tagliata la testa. Se la povera vittima dovesse rispondere positivamente Kuchisake onna si toglierà la maschera, mostrando il suo volto mostruoso e rinnovando la domanda posta poco prima; se oltre alla sfiga, la vittima è pure cieca e risponderà nuovamente in maniera positiva alla domanda, lo spettro estrarrà un paio di forbici e darà un nuovo look largo da orecchio a orecchio alla sua faccia.

L’unico modo per ripsarmiarsi una fine tragica è evitare una risposta concreta, per esempio rispondendo con un’altra domanda cambiandone l’oggetto, oppure risponderle in modo vago, senza confermare né smentire la sua presunta bellezza.

Anche per oggi è tutto, ci vediamo alla prossima puntata!

つづく

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