ANTEPRIMA: Starforge

Un sandbox, in prima persona, in un pianeta sconosciuto e popolato da creature sconosciute, colmo di risorse e di possibilità per divertirsi…. ma ne siamo sicuri?

StarForge_Logo

Minecraft, gioco che credo conoscano tutti, ha re-inventato un genere, il genere dei Sandbox. E’ rarissimo trovare qualcuno che non lo abbia mai provato (grazie anche ai numerosissimi porting su varie console e piattaforme), e quando è presente il successo di pubblico il monopolio tende a durare ben poco. In una manciata di anni, infatti, sono nati moltissimi progetti interessanti, tutti più o meno ispirati al cubettoso capostipite; fra i più importanti e fruttuosi possiamo ricordare Terraria (simile nelle meccaniche ma diverso nella prospettiva), Starbound (il primo ad avere un’ambientazione spaziale) e Don’t Starve, recensito qui dal nostro Francesco Napoli.

Insomma, di concorrenza ce n’è, e direi anche bella spietata. Fortunatamente però due grandi strumenti che accorrono in soccorso di aspiranti sviluppatori sono Kickstarter e Steam Greenlight. Questi due portali sono dei luoghi dove semplicemente l’utente finale può finanziare la realizzazione del progetto se questo lo convince. Ecco quindi che spopolano alfa e beta di giochi che a malapena hanno un’idea di fondo; è successo perfino che uno sviluppatore, dopo aver preso i soldi del primissimo lancio della beta, è letteralmente scomparso! Ma non voglio approfondire troppo questa storia, non si sa mai che ne voglia parlare in un futuro articolo.

Starforge. Starforge è un sandbox spaziale appoggiato da Greenlight e Kickstarter, disponibile ora in versione pre-pre-pre-pre-pre-alpha su Steam alla “modica” cifra di 18,99€ (nella versione standard, quella da barboni come me).

Verremo messi nei panni di un uomo in mezzo ad un pianeta sconosciuto, armati solo di una trivella per estrarre minerali e qualche medikit per curarci e nutrirci. Da qui in poi dovremo cavarcela da soli: raccogliere materiali, costruirci un forte e magari un’armatura, ricercare armi e uccidere i mostri che di notte imperversano ovunque. Sembra difficile, vero?
Bhè, purtroppo non lo è; e la difficoltà è il minore dei problemi.

Tralasciando i bug e le imperfezioni nel comparto tecnico (sia audio che puramente grafiche -che “ci stanno”, essendo una alpha-), Starforge è un prodotto che in un’ora mette in campo tutto ciò che ha da offrire, limitandosi alla ricerca di materiali e tecnologie, la costruzione di questi e l’esplorazione di terre ancora impopolate (gli sviluppatori dovrebbero aggiungere dei mostri con la prossima patch).

Sì, si possono ancora costruire forti e strutture di difesa ma il sistema che ci permette di farlo non è particolarmente comodo da essere utilizzato e i materiali più resistenti risultano spesso rari da trovare o difficili da creare.

Di armi ce n’è un discreto numero, alternando armi bianche (che in realtà non sono altro che strumenti per raccogliere le risorse) come motoseghe e trivelle, alle più comuni armi da fuoco: pistole, fucili a pompa, mitragliatrici e minigun.

Di avversari, attualmente, non ce n’è una grande varietà (meno di cinque) e spesso si limitano ad essere più grossi quando sono più forti degli altri.

Il gioco si presta ad essere giocato in cooperativa ma anche lì rischia facilmente di venire a noia in poco tempo: una volta apprese tutte le meccaniche di base, la difficoltà non riesce a tenere testa all’entusiasmo iniziale.

Riassumendo, quello che dovremo fare è semplicemente: correre, trovare tecnologie (una sorta di oggetti che ci sbloccano la possibilità di creare altre cose; queste solitamente vengono “droppate” da mostri o possono venire trovate in casse abbandonate), ricercare le tecnologie (tasto destro>usa), trovare i materiali per farle, farle ed infine usarle. E questo processo può essere applicato a qualsiasi cosa, sia ai materiali da costruzione che alle armi e armature.

Nei trailer del gioco sono già visibili novità che, si suppone, introdurranno in un futuro prossimo ma, nello stato attuale del gioco, Starforge non meriterebbe la sufficienza se non al pelo.

Starforge è un gioco che mi ha interessato, mi ha colpito, mi ha entusiasmato ma mi ha anche deluso. Dovesse interessarvi, sappiate che frequentemente viene messo in saldo su Steam e per cinque euro, confidando che gli sviluppatori continuino a supportarlo, potrebbe rivelarsi un affare.

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