Amityville

RECENSIONE: Amityville – Il risveglio (Frank Khalfoun, 2017)

Amityville

Continua il mio recupero delle pellicole horror estive. Oggi parliamo dell’ennesimo ritorno della casa posseduta di Amityville che il 24 agosto si è presentata nelle sale italiane sotto la direzione di Frank Khalfoun con il titolo Amityville – Il risveglio.

Possiamo dire che, nel marasma generale di quest’estate, Amityville è la pellicola meno peggio tra le tante e ciò è dovuto anche all’esperienza con l’horror del regista Franck Khalfoun, autore di film come -2 Livello del Terrore, il remake di Maniac o anche uno dei capitoli di Wrong Turn ovvero Ingranaggio Mortale. Non dei capolavori, ma comunque si denota una certa esperienza nel settore rispetto ai registi precedentemente analizzati che erano quasi tutti all’esordio.

Da segnalare la presenza della bellissima Bella Thorne (The Babysitter), che interpreta Belle, una teenager in contrasto con la madre Joan (Jennifer Jason Leigh, sotto tono) sul modo di agire col fratello James (Cameron Monaghan), in stato vegetativo a causa di un incidente avuto per difendere l’onore di Belle. Per Belle James soffre troppo e l’eutanasia è la soluzione migliore, per Joan suo figlio presto migliorerà. Infatti James migliora, ma non per motivi medici, ma perché la casa vuole che migliori per compiere ciò che Ronald DeFeo compì quarant’anni prima.

Particolare la scena dove Belle e i suoi due amici Terrence (Thomas Mann) e Marissa (Taylor Spreitler) guardano, di notte, nella casa di Amityville, il film originale del 1974, con Terrence che porta con se anche il DVD del seguito e del remake del 2005 con Ryan Reynolds. Nel guardare la sequenza si ha una strana sensazione di inquietudine, innalzata dal fatto che alle 3:15 (che è l’ora della mattanza di Ronald DeFeo) i fusibili della casa vanno in corto circuito oscurando tutto l’appartamento. Scena molto interessante.

Ovviamente la pellicola non è esente da difetti, due dei quali sono proprio gli amici di Belle che provano ad essere divertenti risultando soltanto irritanti. Alcuni dialoghi rasentano il ridicolo, in particolare quelli familiari tra Joan e Belle. Anche alcune azioni sono strane, come quando Belle stacca il respiratore a James senza dire niente a nessuno, così, in libertà, senza etica ne morale e si prende un meritatissimo schiaffone da Joan.

Nonostante alcune scene interessanti, il ritmo non sempre è alto, la pellicola non riesce a decollare quanto avrebbe effettivamente potuto e si conclude con un finale non all’altezza della situazione che fa rimanere delusi non poco. Amityville – Il risveglio è un discreto film, un buon crocevia tra le mediocrità delle pellicole horror estive e gli ottimi film di genere che ci sono stati regalati da settembre in poi (IT, Il gioco di Gerald, 1922, Auguri per la tua morte etc.).

Vi è piaciuto l’articolo? Condividetelo e vi ricordiamo che potete seguirci anche su Facebook per rimanere sempre aggiornati!

Ho 29 anni, di Salerno, ma residente a Milano, sono un divoratore di film, specialmente horror, musical e animazione. Amante anche delle serie TV, dei buoni libri e di qualunque cosa rappresenti Arte.

Condividi su