Alta Fedeltà

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Il libro preferito del mio migliore amico è Alta Fedeltà di Nick Hornby. 

Dopo aver letto l’ultima pagina mi sono domandata il perché, sperando che la sua risposta non consistesse nell’immedesimarsi nel personaggio principale, Rob; mi ha assicurato di no, rispondendo, cito: “tralasciando il lato Don Giovanni ,mi riconosco molto nel suo modo di ragionare e di agire” (che poi, non vuole forse  dire che si riconosce nel personaggio? comunque, ho capito cosa intende). Il protagonista è questo trentaqualcosenne che vive a Londra, un uomo che dopo una quasi brillante carriera da DJ si trova a gestire un piccolo e trasandato negozio di musica.

Il libro si apre con la lista delle “cinque più memorabili fregature di tutti i tempi” cioè cinque ragazze. In effetti nel corso del romanzo sono tante le liste, le Top Five che il protagonista e i suoi colleghi si divertono a stilare riguardo musica, libri, ragazze ecc.

L’avvenimento iniziale è il tragico tradimento della ragazza di Rob, che lo lascia per il vicino di casa, è questo a dare il via a un lungo periodo di depressione (neanche così tanto, Rob trova il modo di consolarsi) e di riflessione che lo spingono a contattare tutte le sue ex-ragazze per capire cosa è andato storto; questi contatti gli danno la consapevolezza dell’insoddisfazione che prova per la sua vita e la spinta per iniziare una nuova fase, più matura e positiva.

Immagino che per capire veramente questo libro si debba essere maschi, ma devo ammettere che un bel po’ di risate me le ha strappate lo stesso; i personaggi sembrano tutti reali, i due colleghi del protagonista, Dick e Barry in particolare, sono caratterizzati benissimo e si arriva a volte a provare una vera e propria simpatia (se si soffoca la frequente irritazione) nei loro confronti.

Per gli appassionati di musica questo libro non può che essere una piacevole sorpresa, la musica è onnipresente, è una componente essenziale della vita del protagonista il cui dolore maggiore nella vita sarebbe perdere la sua collezione di dischi; non c’è una pagina senza qualche citazione di testi e la musica che ascolta è ascoltata sempre anche dal lettore, che sentirà un continuo sottofondo sfogliando le pagine.

P.s. Se vi interessa è stato tratto anche un film dal libro, è del 2000, diretto da Stephen Fears, John Cusack nei panni del protagonista.

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