Aerogel: per stuzzicare l’inventore che c’è in voi

aerogel

Ognuno di noi ha pensato almeno una volta nella vita di inventare qualcosa di totalmente innovativo; poi per mancanza di conoscenze, di fondi o semplicemente perché qualcuno l’aveva già inventato prima, ci siamo rassegnati a limitare il nostro istinto creativo quando decoravamo album di foto o a facevamo un po’ di decoupage.
Beh, udite udite, oggi vi sto dando la possibilità di mettere in moto la vostra vena di inventori con un materiale versatilissimo!
Oggi vi presento direttamente dal futuro l’aerogel!
In realtà questa miscela di un solido e un gas, ottenibile da più combinazioni di atomi differenti con il silice, fu messa a punto nel 1931, ma le sue peculiarità e le sue applicazioni la rendono una delle sostanze più futuristiche che esistano.

Pastelli a cera che, isolati dalla fiamma ossidrica mediante un sottile strato di aerogel, non si sciolgono

L’aerogel, detto anche “fumo solido” a causa della sua semitrasparenza, è il materiale solido meno denso conosciuto: pensate che è composto dal 99,8% d’aria!
Nonostante al tatto possa sembrare gommapiuma è molto duro e resistente: sopporta temperature altissime ed è un ottimo isolante termico.
Grazie alle sue proprietà viene usato fuori dalla sperimentazione chimica, come elemento dentro finestre termoisolanti e persino nelle racchette da tennis; non è ovviamente finita qui!

Ingrandimento del componente in aerogel della sonda spaziale Stardust (NASA)

So che voi lettori di Very Nerd People sarete sicuramente super informati in fatto di scoperte in campo astronomico e missioni spaziali: benissimo!
Sapevate che l’aerogel è un materiale fondamentale per l’isolamento termico delle tute degli astronauti?
Anche la sonda Stardust lanciata dalla NASA nel 1999 è riuscita a raccogliere campioni di polvere di stelle grazie a dei raccoglitori ad aerogel: la missione fu importantissima per capire il processo di formazione e di distruzione delle stelle.
Con la sua robustezza, resistenza e la sua caratteristica capacità di isolare i materiali, l’aerogel può avere davvero infinite applicazioni e, se si ha la pazienza di cercare fornitori validi, non è neppure difficile procurarselo.
Pensate a quanto si ridurrebbero i consumi elettrici e le emissioni di calore nell’ambiente se solo si isolasse un frigorifero con l’aerogel!
O se lo si utilizzasse per ricreare habitat freschi e adatti alla coltivazione nelle zone più aride del mondo!
Insomma, le potenzialità di questa sostanza sono tutte da sfruttare.
E voi, avreste in mente qualche idea per impiegarlo? L’articolo ha stuzzicato la vostra anima da ingegneri inventori?

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