Addio a Kenny Baker, il nostro leggendario R2-D2

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Ebbene sì, a far muovere l’esuberante droide tutto-fare della saga di Guerre Stellari vi era un uomo: Kenny Baker. Senz’altro i fan erano già al corrente di questo fatto, egli fu infatti scelto proprio per una sua peculiarità fisica: era alto un metro e 12 centimetri e, dato che usare bambini era fuori discussione, solo lui sarebbe potuto entrare nel costume del nostro fantastico Artoo. E nonostante non comparisse mai di persona e non dicesse una sola battuta ha reso questo personaggio inconfondibile e amato in tutto il mondo per quasi 40 anni, dal lontano 1977. Baker ha interpretato fisicamente R2-D2 in cinque film su sette della saga, non prese parte infatti alla Vendetta dei Sith, terzo episodio della saga, per motivi di salute ed anche nell’ultimo, Il risveglio della forza, è accreditato come il droide senza però interpretarlo. Oltre ad R2-D2, egli ha dato vita e corpo anche all’Ewok Paploo.

Purtroppo l’attore britannico si è spento lo scorso 13 agosto all’età di 81 anni in seguito ad una dura lotto contro una malattia che ultimamente lo delibitava molto. La notizia è stata confermata subito dalla nipote la quale ha ricordato lo zio con dolci parole: “He brought lots of happiness to people and we’ll be celebrating the fact that he was well loved throughout the world. We’re all very proud of what he achieved in his lifetime” [Ha portato molta felicità alle persone e festeggiamo il fatto che fosse amato in tutto il mondo. Siamo molto fieri di ciò che ha raggiunto nella sua vita] (dal sito del The Guardian). Ciò che nel lontano 1977, quando si preparava ad uscire nelle sale Guerre Stellari, doveva essere una saga che non avrebbe mai avuto alcun barlume di successo è diventato un fenomeno virale, che ha influenzato intere generazioni, cambiando il volto della fantascienza cinematografica fino ad allora conosciuta e rendendo il nostro Baker una vera star. Risulta impossibile però pensare a R2-D2 senza C-3PO, il timoroso droide protocollare dorato, interpretato da Anthony Daniels; una coppia inscindibile nella storia, ma forse un po’ più distaccata sul set, come sostenuto dallo stesso Baker.

Nato il 24 agosto 1934 a Birmingham, Baker però non lavorò solo alla saga di Guerre Stellari. Ebbene il suo curriculum vanta altri titoli rilevanti come The Elephant Man (1980) di David Lynch, Amadeus (1984) di Miloš Forman e Labyrinth- Dove tutto è possibile (1986) di Jim Henson dove recitò al fianco del grandissimo David Bowie. E’ chiaro comunque che era ed è molto amato dai suoi colleghi tanto che molti di loro hanno postato sui social e lo hanno comunque ricordato con frasi di affetto a partire da Lucas in persona che di lui ha detto: “A talented vaudevillian who could always make everybody laugh, Kenny was truly the heart and soul of R2-D2 and will be missed by all his fans and everyone who knew him” [Un talentuoso artista del vaudeville che riusciva sempre a far ridere tutti, Kenny era davvero il cuore e l’anima di R2-D2 a mancherà a tutti i suoi fan e a chiunque lo conoscesse] (Citazione dal sito starwars.com). Anche Ewan McGregor, come tanti altri, ha ricordato il suo collega su Twitter:

Ewan mc. su kenny baker

Ricordiamo dunque tutti, fan di Star Wars o no, un grande attore che ha contribuito a rendere la saga una delle più celebri della storia del cinema e della fantascienza.

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