Addio a Sir Christopher Lee, un’icona della storia del cinema

Christopher Lee

Ormai la triste notizia sarà giunta a tutti voi. Nonostante ciò anche noi di Very Nerd People desideriamo dedicare un articolo ad un grande attore che, purtroppo, si è spento domenica mattina all’età di 93 anni: Sir Christopher Lee.

La sua carriera è forse tra le più prolifiche del mondo del cinema. La sua filmografia conta più di 280 titoli e durante i suoi sessant’anni di attività egli ha potuto farsi conoscere a più generazione di spettatori che lo hanno seguito e supportato nei ruoli più disparati. Il grande successo di Lee è dovuto alla serie cinematografica dei “Dracula“. L’attore, a partire dal 1958 con “Dracula il vampiro”, ha interpretato l’iconico Conte ben 12 volte fino al 1976, data di uscita di “Dracula padre e figlio”.

Ma partiamo dal principio. Sir Christopher Lee nacque a Londra nel 1922 da Geoffrey Lee e Estelle Marie Carandini, una nobile di origini italiane. Christopher frequentò il Wellington College. Dopo il divorzio dei suoi genitori, la madre sposò Harcourt Rose, un banchiere, zio del celebre Ian Fleming. Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale Lee prestò servizio nella Royal Air Force e nelle Forze Speciali. Ma arriviamo alla sua carriera. Il debutto nell’industria cinematografica giunse nel 1948 con “Il mistero degli specchi” di Terence Yung; la collaborazione con il regista continuò anche con “One night with you” nello stesso anno. Da qui in poi inizia la sua prolifica carriera. Nel 1957 inizia la collaborazione con la Hammer grazie al film “La maschera di Frankenstein” in cui recita al fianco di Peter Cushing, suo amico (nell’immagine che segue). Sempre con la Hammer inizia a prestare il volto al personaggio che lo renderà celebre: Dracula.

Da Dracula fino alla “creatura” di Frankenstein, poi con il suo ruolo come villain in un capitolo della saga di James Bond “Agente 007- L’uomo dalla pistola d’oro” e chi più ne ha più ne metta, Lee ha nella maggior parte dei casi prediletto interpretazioni coinvolgenti e dinamiche continuando a lavorare fino a tarda età e conquistando anche il pubblico giovanile degli ultimi anni. Come? Per esempio possiamo ricordare che nel 1999 inizia la collaborazione con Tim Burton con “Il mistero di Sleepy Hollow”, per poi arrivare al 2005 con “La fabbrica di cioccolato” (in cui interpreta il padre di Willy Wonka, nell’immagine sottostante) e poi al 2012 con “Dark Shadows”.

Ma altri due ruoli sono stati fondamentali affinché entrasse nel cuore dei giovani: quello di Saruman (prima immagine da sinistra) nella saga de “Il Signore degli Anelli” e quello del Conte Dooku (seconda immagine) nella saga di “Star Wars”. Lee ha vestito i panni dello stregone Saruman in tutti e tre in film della saga de “Il Signore degli Anelli” e nel primo e terzo capitolo della saga de “Lo Hobbit”, entrambe dirette da Peter Jackson. Per quanto riguarda Star Wars, egli è presente nel II e III episodio (Star Wars: Episodio II- L’attacco dei cloni e Star Wars: Episodio III- La vendetta dei Sith) entrambi diretti da George Lucas.

       

Fino alla fine egli ha dedicato la sua vita al cinema, basti pensare che l’ultimo film cui ha preso parte è stato “Lo Hobbit- La Battaglia delle Cinque Armate”, uscito l’anno scorso. La sua dinamicità, la sua eccellenza interpretativa e il suo particolare modo austero e solenne di recitare hanno fatto sì che egli assumesse un ruolo centrale nell’industria cinematografica e nella mente (nonché nel cuore) degli spettatori.

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