Across the Universe, un’esplosione di colori in4K

Sono passati 10 anni dall’uscita nelle sale di Across the Universe, musical della regista Julie Taymor interamente costruito su 33 canzoni dei Beatles, 33 come i giri di un LP. L’ho già visto almeno due o tre volte, ce l’ho già in DVD, eppure quando mi arriva consegnato dal corriere ne sono felicissima.

Sono felicissima perchè è un blu-ray in 4k  ultra HD e questo significa che potrò apprezzare il film più psichedelico che ci sia con colori intensi, nitidi e brillanti come non mai. La confezione è snella ed elegante, in copertina il titolo campeggia al centro; sopra e sotto, come allo specchio, Jude , il protagonista(Jimm Sturgess), bacia Lucy (Evan Rachel Wood), sotto una luce arancione, blu, mentre gli altri personaggi li circondano in fucsia,  verde, rosso, viola.. non vedo l’ora di gustarmi tutti questi colori, e, ancora una volta, le canzoni, le coreografie, la storia… Questa nuova versione è disponibile dal 7 febbraio ed è distribuito dalla Universal Pictures Home Entertainment. 

Sul retro  la sinossi dice così:

Dalla regista Julie Taymor un’opera rock rivoluzionaria! Rossa come la passione, verde come la speranza, blu come la profondità del cielo. Sulle note di uno dei gruppi più celebri della storia si dipinge una tavolozza di colori che racconta una travolgente storia d’amore e libertà, di desiderio e ribellione. Quando Jude, giovane operaio di Liverpool, approda a New York in cerca di suo padre, ancora non sa che la sua vita sta per cambiare per sempre. E sullo sfondo di un’America in lotta per rivendicare la propria identità, conoscerà l’amore e il dolore, la follia e l’importanza di sognare… Che dire? Penso sia giunto il momento di aprire la scatola e procedere alla visione.

Trovo non uno ma due dischetti, uno in 4k ultra HD, uno Blu-Ray normale: interessante, almeno potrò vedere il film anche da dispositivi che non supportano la risoluzione più alta. Adesso però provo proprio il 4K, per sperimentare il film con più colori possibile; inserisco il disco nel lettore, mi si apre un menù in cui oltre alla visione del film (con audio a scelta tra 6 lingue e sottotitoli in almeno 25) mi si offre la possibilità di guardare dei “Contenuti speciali” che non ho mai visto, nel mio vecchio DVD non c’erano.

Mi tuffo nella storia, rivedo Jude, giovane operaio di Liverpool, partire per l’America in cerca di suo padre, siamo nel 1966. Conosce Max, un giovane ribelle, e con lui si trasferisce a New York. Soprattutto conosce Lucy, la sorella di Max, con cui inizia una relazione dopo che lei ha perso il fidanzato, Darrel, nella guerra del Vietnam. Anche Max viene chiamato a combattere per questo inutile conflitto e Lucy diviene così un’attivista in un gruppo antiguerra estremo, questo porta a tensioni con Jude – racontate attraverso una bella versione di Revolution…

Potrei continuare a raccontare tutta la trama, ma se non avete visto Across the Universe in questi dieci anni non vorrei rovinare troppo la sorpresa adesso e lasciarvi invece gustare una storia potente che riesce incredibilmente a tenere testa alle canzoni di mostri sacri quali i FabFour, interpretate anche da artisti del calibro di Joe Cocker (Come together, ascoltatela!) e  Bono, tra i personaggi della storia, che ci canta I am the Walrus e Lucy in the Sky with Diamonds

Se riesce in questo intento, valorizzare, dare una narrazione, una nuova forma a canzoni come A Girl è grazie all’enorme lavoro che vi è stato dietro, e che ci è disvelato – come un sogno data la dimensione onirica del film- dalle interviste e dalle immagini dei contenuti speciali, più di due ore di contributi, che dedicano spazio al dietro le quinte e raccontano le intenzioni e le idee dietro il film. La complessità dell’interpretazione di alcuni versi delle canzoni, illuminando dettagli che nel turbine del film non avevamo notato o su cui non avevamo riflettuto. Vi è poi spazio dedicato agli attori, al come si sono approcciati ai propri personaggi, entrati dentro, annullando la distanza temporale in virtù della simile età. Interessantissimo poi vedere la parte dedicata alle scenografie, coreografie e musiche che rende evidente come vi sia stata una cura e un’attenzione estrema a fare in modo che lo spettatore avesse un’esperienza multisensioriale e emotiva completa, non solo volta a dare da sfondo a una colonna sonora così importante. Vengono riprese maschere, balletti, audizioni, coreografie complessissime che fanno rimpiangere i tempi in cui non si faceva ancora tutto in computer grafica ma con un’arte invece artigianale di alto livello.

Julie Taymor parla spesso nelle interviste, ci racconta di come abbia voluto dare l’immagine di un’epoca che l’ha affascinata per il suo grande potenziale di cambiamento, per la fiducia di un mondo diverso che imperversava tra i giovani e li spingeva a combattere davvero per quello in cui credevano, insegnando tanto anche all’oggi. E dice che l’ha voluto fare attraverso una storia che parla di passione in ogni campo, per trasmetterla allo spettatore: “What I wanted was to give them passion”.

Ci è riuscita, e questa versione in 4k  fa sì che l’intero suo racconto sia come rispolverato e rinnovato per avere ancora un lungo futuro, garantito anche dal fascino immortale dei Beatles; ridipinto, ricolorato, splende in tutta la sua bellezza di un musical esplosivo, onirico e sognante.

La Universal ci ha quindi fatto rivivere un film stupendo, non perdetevi l’uscita del Blu-ray 4K dal 7 febbraio!

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Leda

Caos, caos dappertutto! Anche adesso, nello scrivere la presentazione. Vorrei dire mille cose, ma non c’entrano. Mi dispiace, vi toccherà leggere i miei articoli se vorrete conoscermi! Lì, ve lo prometto, cercherò di metterci sempre me stessa