Recensione – Super l’Ultimo Eroe

SUPER L'ULTIMO EROE
Il romanzo a tema supereroistico di fine anni 70 che ha ispirato con la sua visione fumettisti del calibro di Alan Moore e Frank Miller, un must per ogni appassionato di fumetti.

Super l’Ultimo Eroe è un romanzo scritto da Robert Mayer nel 1977, arrivato in Italia nel 2009 tramite Kappa Edizioni.
La copertina, disegnata da Dave Gibbons (Watchmen), l’introduzione di Grant Morrison (Crisi Finale) e l’avvertimento nell’angolo “Non guarderete mai più i supereroi nello stesso modo!” firmato Stan Lee, non possono lasciare indifferente qualsiasi amante della nona arte.

Il libro parte introducendo il lettore ad un mondo a fine anni ’70 dove gli eroi sono morti.
Batman e Robin hanno avuto un incidente in auto, una meteora di kryptonite schiantatasi su Metropolis ha ucciso Superman. Wonder Woman è ancora viva, ha appeso il lazo della verità al chiodo e ora compare come attiva femminista sui talk-show televisivi.
David Brinkley alias Indigo, l’eroe più potente del mondo, è sparito dieci anni fa quando i suoi poteri iniziavano ad abbandonarlo, si è ritirato e ha messo su famiglia, ma ora, con New York travolta da una elaborata ondata di crimini, è costretto a superare la crisi di mezza età, buttare in dentro la pancia e rinfilarsi la calzamaglia per andare a salvare il mondo.

Super L’Ultimo Eroe è stato fonte d’ispirazione per quell’epoca del fumetto caratterizzata dai capolavori di Alan Moore con Watchmen e Frank Miller con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Un racconto farcito di cultura pop americana, satirico e graffiante che ribalta i cliché del genere supereroistico, osservando gli eroi nei loro momenti di maggiore vulnerabilità, schiacciati da problemi più umani che super.
Perché è in quei momenti che gli eroi si dimostrano tali e ci fanno innamorare delle loro gesta.

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