Le piccole librerie, realtà da salvare

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Negli ultimi tempi sono capitati alcuni eventi nella mia vita che hanno “stravolto” tutte le mie abitudine, detto più semplicemente mi sono trasferito in città e questo ha comportato una serie di vantaggi in ogni campo, anche in quello della lettura! Perché di questo parlo di solito all’interno degli articoli, libri che leggo e che consiglio ed anche oggi parliamo di qualcosa d’inerente a questo mondo, ma che solitamente noi lettori ci scordiamo di valutare o mettiamo in secondo piano.

Sto parlando delle librerie, il posto fantastico in cui entriamo e spendiamo tutto ciò che possiamo per i titoli più interessanti appena usciti o che non avevamo ancora  recuperato! Perché negli ultimi tempi il discorso sulle librerie si fa sempre più triste, sia per l’avvento degli shop online, sia per la pirateria che esiste dietro i libri stessi, file pdf etc, le piccole librerie non riescono a reggere il periodo di crisi economica e non solo, contiamo il fatto che in Italia le persone che leggono sono sempre meno, solo nel 2014 era stato appurato che un italiano su due non aveva nemmeno comprato un libro, ora la situazione è stabile su questo dato (al fondo dell’articolo trovate l’ultimo studio ISTAT sulla lettura), ma rimane preoccupante.  Tutto questo è inconcepibile per me, ma ahimè reale, ci troviamo in una situazione in cui le persone si rifiutano di leggere e chi legge a volte viene additato, come se fosse una cosa strana o impensabile vedere qualcuno che passa la pausa pranzo in compagnia di un libro e non del suo smartphone.

“Allora, il problema non è leggere o meno Novella 2000. Il problema è leggere solo Novella 2000.” Santa Maradona.

L’argomento di oggi però non è quanto o cosa si legge, ma da dove si compra, perché li volevo fare alcune considerazioni; vi siete accorti probabilmente di quanto siano diminuite le librerie nella vostra città, capita ovunque anche nella provincia ad essere precisi, queste  piccole realtà devono chiudere i battenti spinte dalla sfrenata concorrenza delle grandi catene con cui non possono reggere il confronto o ,come ho detto prima, degli shop online ,un nome a caso Amazon, che offrono sconti veramente alti sui testi e danno anche la comodità di non doversi muovere da casa per  comprare, ma siamo sicuri che ne vale la pena? Queste riflessioni nascono dall’ultima esperienza che ho avuto andando a comprare in una libreria vicino alla nuova abitazione, dove non solo ho trovato persone disponibilissime a soddisfare le mie richieste, ma che erano felicissime di rimanere  a parlare con me consigliandomi prossimi titoli da comprare e tutto questo mi ha stupito. Anche io ho comprato da Amazon o nelle grandi catene delle librerie, ma già da tempo mi domandavo :” Vale veramente la pena? Infondo quanto spendo in più andando a comprare in una libreria vicina?” la risposta è semplice, parecchio di più con i ritmi che ho nel leggere, soprattutto fuori dal periodo esami, ma forse saranno soldi meglio spesi perché con quei sei euro in più a titolo sto ripagando anche il rapporto con il libraio, che mi consiglia sugli acquisti, che mi tiene da parte alcuni libri senza che io nemmeno lo chieda; senza escludere che molti negozi ora cercano di stare al passo coi tempi fornendo servizi come carte fedeltà e molti organizzano anche eventi interessanti all’interno del negozio! Per cui oggi volevo provare a farvi riflettere, cercando di spingervi a fare la scelta peggiore economicamente parlando, ma forse quella migliore dal lato umano.

Sono consapevole che la mia sarà una voce in mezzo ad una marea di urla, ma almeno ci sto provando, perché non è una questione sull’essere per forza alternativi o andare forzatamente controcorrente, è una questione di morale in parte. Detto questo non voglio criticare chi sceglie di comprare su internet o su grandi catene di distribuzione, per alcuni titoli si è quasi costretti a rivolgersi a questi negozi, propongo solo a chiunque legga di fare uno sforzo, ad esempio su quattro libri che compra di prenderne due o tre da piccoli negozi, per aiutare questi posti magici a sopravvivere, per permettere anche alle nuove generazioni di godere di questi posti magici caratterizzati  dall’odore di libri nuovi e dalla sensazione di trovarsi a casa, in un luogo sicuro, anche se lontani da essa.

 

Dati ISTAT sulla lettura: http://www.istat.it/it/files/2016/01/Lettura-libri_2015.pdf?title=La+lettura+in+Italia+-+13%2Fgen%2F2016+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf

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