10 classici da leggere (secondo me) – Parte 1 (cioè i primi 5)

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L’autunno è arrivato e anche il freddo tra un po’ si farà sentire. Cosa c’è di meglio da fare quando fuori piove che leggere un libro al calduccio con una bella tazza di tè? (per me niente, per altri forse sì in effetti…). Ecco qualche qualche suggerimento di classici della letteratura:

 

  • Jane Eyre di Charlotte Bronte; nonché uno dei miei libri preferiti. La parte divertente è ovviamente la strana e struggente storia d’amore tra la l’ordinaria (apparentemente) istitutrice Jane e il misterioso Mr. Rochester. Misterioso per davvero, oltre alla storia d’amore c’è di più; oggi non mi dilungo sulla mio opinione del perché questo libro sia grandioso e illuminante su tanti temi (tipo la condizione delle donne, degli esseri umani in generale) ma basti sapere che c’è mistero, suspense, e tanto altro fino alla fine.

 

  • 1984 di George Orwell. Per cambiare completamente genere, è un romanzo distopico fantastico, incredibilmente visionario. E’ pazzesco quante cose che l’autore predice sul futuro si stanno effettivamente avverando. Inquietante… per chi non lo sapesse è da questo libro che viene il Grande Fratello, quell’entità (persona?sistema?) che nessuno conosce ma che osserva e gestisce la vita di tutti. Finché il protagonista non si rende conto di odiarlo inizia a cercare una via di uscita, ma non è così facile.

 

  • Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Che nessuno si azzardi a dirmi che è noioso perché non lo accetto (scherzo, rispetto tutte le opinioni…sì…). Una famiglia nobile siciliana, il cui capo famiglia è l’eclettico Fabrizio principe di Salina durante il risorgimento. La celebre frase “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” viene da qui, è il nipote del principe, il furbetto Tancredi che lo dice, prima di iniziare a combattere al fianco dei garibaldini. E’ scritto benissimo, un’ironia sottile e tagliente. Lo adoro.

 

  • Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Poteva mancare? metto questo ma vale per tutti i suoi romanzi. Purtroppo non ce ne sono così tanti però. anche qui, vi prego di non dite che sono noiosi, perché non è che voglia negare che ci sono delle parti un po’ prolisse ma andiamo, siamo alla fine del settecento non ci si può aspettare troppa trasgressione, e poi sono stupendi così. Comunque, la trama in due parole: una famiglia della classe media con 5 figlie, la preoccupazione maggiore della madre è trovare un marito a tutte. la Protagonista, Elizabeth; ci pensa da sola e ottiene (a mio parere) un gran bel risultato.

 

  • L’idiota di Dostoevskij. Lo so che qui inizio ad allargarmi ma che ci posso fare, mi è piaciuto tanto. Il presunto idiota sarebbe il principe Myskin. E’ considerato da tutta l’alta società russa un idiota, ma in realtà è semplicemente un uomo buono, che vive normalmente con i suoi amori e le sue amicizie, ma lo fa guardando il mondo e le persone con gli occhi di un uomo veramente buono (e subendone le conseguenze). Per me l’unico problema di questo libro è riuscire a districarsi tra tutti i nomi e tutti i personaggi ma ne vale la pena. Fore per leggere questo ci vorrà un po’ di tempo.

Spero che vi piacciano! La prossima settimana finirò la lista con altri 5 libri classici che vale la pena di leggere.

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